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martedì, 22 gennaio 2008

Sento le voci,
veloci, sfatte, stonate,
arrivano come cerchi e gioco con le corde,
correggono quel buio indelicato.
Sono sentieri che spezzano e cavano macerie.
Di me, sono un forte pretesto.
Vibrazioni.
Poesia non cresce più.
Tutto è qui ad occhi chiusi…..

mercoledì, 09 gennaio 2008
Questo momento, questo attimo di abbandono è troppo simile all'alba che ogni volta ci separa. Mio Amore, il mio abbraccio assapora ancora l'ombra del tuo...
martedì, 08 gennaio 2008
Buongiorno mio Amore, buongiorno mia tenera Luna.
Una carezza, come tu sai...
mercoledì, 07 novembre 2007
Questi giorni di impegni e di lontananze, già, mia Luna. Intanto io penso al fatto semplice che la tua assenza è sempre un'attesa, che fa le mie mani ancora più esperte e pronte per cogliere fiori e accarezzare il tuo ritorno.
Così. Ti aspetto.
Con amore. Tuo.
martedì, 30 ottobre 2007
E' una giornata d'ottobre tipicamente romana: cielo appena velato, un caldo sole che scalda la pelle e invita a passeggiare lungo strade e ruderi antichi. Già. Così, penso la mia mano intenta a condurti tra vie strette e alte e severe facciate di palazzi nobili. Il tuo passo che segue docile il mio, la tua voce che ride sommessa intuendo la nostra destinazione. Sì, perchè da donna intelligente e consapevole hai riconosciuto già tutti i segnali del mio corpo, tutti i desideri che dentro di me si accentrano sulla tua morbida figura, sul movimento dei tuoi fianchi vestiti di morbido nero, sull'elegante apertura del tuo passo che schiude agli occhi il velo delle calze, la pelle candida più sotto...E' piacevole guardarti mentre varchi il portone che tengo aperto, invintandoti ad entrare...mi basta un cenno per indicarti il piano, aspetto che tu inizi a salire le scale. Ti guardo, e ti desidero. Ti voglio, donna! Questo lo sai. E allora, non esiti più. Schiudi la porta di una stanza che hai già conosciuto altre volte, dove altre volte ci siamo amati in segreto, ci siamo posseduti a voce sempre crescente...accadrà ancora. Già.
Dietro la porta chiusa, ti sospingo appoggiandoti al legno con la schiena. Ti bacio la bocca, tenendo premute le dita sull'incavo delle guance. Mi piace baciarti così. Preludio ad altri possessi, ad un'altra maniera di prenderti...
venerdì, 26 ottobre 2007
Profumo di te nell'aria che respira d'inverno
Una sottile presenza mi accompagna nei miei passi incerti nel primo mattino
Un sorriso spontaneo incornicia le mie labbra
Un sottile impulso inaspettato scuote la mia schiena
SEI TU
Giungi come sempre inattesa a sfiorarmi il cuore e a scendere più giù fino a toccarmi l’anima
mercoledì, 17 ottobre 2007

Mi siedo a cavallo delle tue ginocchia. Le mie dita sulla tua testa, tra i tuoi capelli.
Le tue braccia avvinghiate alla mia schiena lunga e sottile, mi attiri contro di te. Stringi forte.
Ogni centimetro di contatto. Fonte di dolce fluire d’eccitazione.
Le tue labbra bruciano sul mio sterno. Inarco la schiena e scivola indietro la testa.
Forse tra poco mi avrai.
Per ora hai il mio collo.
Mordimi.
Ingorde labbra si dischiudono
ad accogliere calice colmo
di smodato piacere.
Frenetiche mani si aprono per
struggenti carezze
a fior di pelle.
Corpi arroventati dal sole
si dissolvono in
sfibranti languori.
Parole, emozioni
inespresse,rimangono
strozzate in gola.
Incontri fugaci sull’onda
della passione,
effimere chimere…
Sguardi colmi di desiderio
si perdono nell’oblio
dei sensi in una realtà
che non ci appartiene.
mercoledì, 17 ottobre 2007
Sono tornato a ripercorrere qualche passo del nostro breve viaggio sentimentale; già, lo definisco breve solo per via dell'esiguo tempo fisico; dentro invece è un solco profondo, una rossa ferita di desiderio che brucia e pulsa senza cicatrizzare. Sì, dentro mi porto il segno del tuo nome, inciso con le unghie della tua anima nella mia.
Accarezzo la superficie lucida di un tavolo, il cerchio di luce di una lampada, la schiena morbida di una sedia al centro della stanza. Questo è stato il punto della nostra convergenza. Qui ci siamo amati in fretta, con l'ansia di soddisfarci e possederci...tempo troppo veloce, troppo presto consumato. In attesa che venga ancora un altro incontro, mi abbandono alla nostalgia del momento.
Le dita cercano nell'aria vuota il taglio nuovo dei tuoi capelli, l'inclinazione della tua nuca che asseconda la spinta della mia mano; perchè così io ti tengo, mia amata, con mano severa e dolce, e tu ti lasci condurre, fremente e docile, in un istante in cui non abbiamo bisogno di occhi per guardarci, nè di voce per parlarci, perchè silenzio e buio sono baci avidi nelle nostre bocche...e tu sai che ti terrò tra le braccia, cingendoti dalla schiena, contro di te il mio desiderio, su di te il mio bacio ed il mio respiro dove tu sai che amo posarli....e baciandoti e svelandoti ti possiedo, lascio che tu mi prenda ed accolga...
Perchè sempre ti sento mia, perchè tu lo sarai sempre. Mia...questo mi recito adesso in una stanza vuota dove ci siamo amati troppo in fretta, questo tu continui a scrivermi nell'anima.
venerdì, 12 ottobre 2007
La scorsa notte, sono venuto in città dalla parte del mare. Ancora mi sorprende - lo farà sempre credo - questa trama barocca che si crogiola alla luce del sole, adesso che l'alba usurpa la notte...pochi passi nella penombra, sul selciato umido che sa d'antico e sa condurmi alla tua porta, lo sguardo aperto di una finestra che aspira aria e soffia brezza d'autunno sulla tua ombra nuda...davanti a me, una donna appena sveglia : TU, che mi nutri con il tuo sapore, con il tuo sapiente e feroce amore.
C'è dunque adesso urgenza di te, in me, sì, desiderio e fame. Perchè voglio te, perchè ti voglio mia. E la cosa importante - importante davvero - è questo tuo gesto della mano, una mano bianca di luna, lenta sul collo, che dice in silenzio: sono qui, sono tua.
Dalla parte del mare, sono venuto a prenderti.
venerdì, 12 ottobre 2007
Fronte contro fronte
Seguo il ritmo
della tua ombra scalza
- il tuo abbraccio leggero -
in questo tango improvviso
Hai scherzi di note
sulle labbra sazie
di sorriso, pause lievi
sulle punte nude dei tuoi passi
ebbri di danza
tra le mie mani ubriache
e avide di un palmo,
di un profilo, di un arco di schiena.
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